Ellenator: la Fiat 500 a “tre” ruote

Cosa non si fa per poter guidare una Fiat 500? L’iconica vettura italiana è tra le utilitarie più apprezzate al mondo. Per soddisfare le richieste di tutti i clienti, anche quelli dal gusto più bizzarro e ricercato, sono state prodotte numerose varianti di quest’auto, pur mantenendo di base il classico design (messo in commercio nel 1936 dall’azienda torinese Fiat). Tra le tante, quella ideata in Germania da Wenzl Ellenrieder, ha un aspetto insolito. Come tutte le versioni della Fiat, la 500 Ellenator appare come una moderna citycar Fiat 500, ma risulta appartenente alla categoria internazionale dei tricicli. La scelta delle tre ruote è nata per cosentire ai sedicenni tedeschi, in possesso della patente A1, di guidare una vera automobile, e di rinunciare ai quadricicli pesanti (minicar). Così, dal 2017, è stata avviata la sua produzione in serie.

Wenzl Ellenrieder è il titolare di un’autofficina a Dösingen, specializzata in veicoli a tre ruote e con annesso concessionario Piaggio. Di fatto, è il maggiore importatore di Ape Piaggio in Germania. Quando il figlio ha compiuto 16 anni, Wenzl ha pensato di modificare la famosa Fiat 500 in una minicar omologata per automobilisti non ancora maggiorenni. Uno dei principali motivi per cui un genitore potrebbe scegliere questa vettura come regalo per il proprio figlio, è la garanzia che l’Ellenator 500 offra gli stessi comfort e performance di sicurezza della Fiat 500 originale. Un aspetto non trascurabile, considerando che le minicar attualmente in circolazione si sono rivelate, in molti casi, poco resistenti e altrettanto affidabili.

Alcuni difetti delle classiche minicar :

  • dovendo rientrare nei 400 kg di massa a vuoto, i costruttori di minicar sono costretti a lesinare sull’utilizzo di materiali fonoassorbenti e di supporti antivibranti. Quindi, riguardo il comfort di bordo, rumore e vibrazioni sono trasmesse dal motore alla struttura con attenuazione minima.
  • sono considerate più sicure di un motociclo perchè garantirebbero una maggiore stabilità. Essa, però, non è compensata da uno standard di sicurezza medio rassicurante, come evidenziano i test condotti da Euro NCAP.
  • la bassa velocità consentita dalle normative può trasformarsi da fattore di sicurezza a fattore di pericolo: soprattutto fuori città, alla massima velocità di 45 km/h, si rischia di essere tamponati o stretti a destra da chi fa sorpassi azzardati.
  • le migliorie al motore sono vietate dalla legge, ma sembra che la semplicità dell’impianto comporti una facile rimozione dei blocchi per la velocità massima: levando i diaframmi e sostituendo la cinghia con un’altra più lunga, la minicar può raggiungere i 70 km/h. Una velocità non problematica per il motore, ma per tutte quelle componenti strutturali e meccaniche che non sono state dimensionate per questa condizione di funzionamento.
fig.1- La versione tedesca della Fiat 500: la 500 Ellenator, guidabile dai sedicenni

Conversione Fiat 500/Ellenator 500: requisiti di categoria e modifiche tecniche

La vettura originale di base, quella nota a tutti, è gia abbastanza piccola. Ciò ha facilitato la riduzione delle caratteristiche minime per far rientrare la 500 Ellenator nella categoria di veicoli a tre ruote L5e.

Definizione di Categoria L5e : motoveicoli a tre ruote simmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano (tricicli). Se il motore è termico, la cilindrata supera i 50 cm³. Se il motore non è termico, la velocità massima del veicolo supera i 45 km/h.

1. Posizione delle ruote

Di fatto, l’Ellenator 500 non è un vero triciclo, perchè il suo ideatore non ha rimosso la quarta ruota: per garantire la stabilità di una quattroruote che rientri nella categoria L5e, le ruote posteriori della Fiat 500 vengono smontate per essere accentrate presso l’asse longitudinale della vettura. Esse sono affiancate l’una all’altra per una carreggiata massima di 46,5 cm. Poi fissate ai punti di presa dell’asse esistenti, tramite un forcellone posteriore appositamente sviluppato.

Perchè l’azienda non ha realizzato un classico triciclo a tre ruote, rimuovendone una?

Durante le prime prove sulla vettura modificata, venne utilizzata una singola ruota posteriore. I risultati dei test segnalarono, però, un carico sulla ruota molto elevato. Inoltre, l’assenza di una ruota causava problemi con il segnale ABS per la centralina del motore.

fig.2- accentramento delle ruote posteriori di un'Ellenator 500

2. il ponte torcente posteriore viene ridotto in larghezza: per il vincolo di normativa europea, in meno di 47 cm di larghezza dell’assale posteriore, questa vettura guidabile con patente A1 rientra nella definizione di mezzo a tre ruote, pur ospitandone quattro!

3. i passaruota posteriori sono carenati con pannelli in lamiera metallica e in tinta con il resto della carrozzeria. L’asse posteriore viene rimosso e saldato al centro del bagagliaio con un nuovo passaruota.

fig.3- Ellenator 500 con passaruota carenati e verniciati in tinta con la carrozzeria
4. il gruppo delle sospensioni, che rimane lo stesso, è posto esterno alla ruota e in posizione ruotata.

5. tramite un controllo elettronico, si riduce la potenza del motore di serie dell’auto, da 69 CV a 20 CV (circa 15 kW). Così come risulta limitata la velocità massima a 90 km/h. Un punto di vista positivo riguarda i consumi: per fare 100 km, l‘Ellenator 500 richiede solo 5 litri di benzina.

6. Caratteristiche di comfort : rimangono invariate le dotazioni di bordo dell’auto originale, dal climatizzatore ai dispositivi multimediali come la radio e il sistema di navigazione.

7. si mantengono tutti i dispositivi di sicurezza originali. Riportando la dichiarazione deI signor Ellenrieder «è questo il grande vantaggio rispetto ad una microcar: una scocca sicuraquattro posti veri, tutti gli accessori della vettura, i sette airbag, l’Abs e, ancora più importante, il sistema di controllo elettronico della stabilità (Esp) leggermente modificato, ma del tutto efficiente»

Costi per convertire la Fiat 500 in un’auto a tre ruote:

La 500 Ellenator è realizzabile sia in versione berlina che cabrio. La differenza sta nel costo della manodopera per eseguire la conversione elettro-meccanica, partendo da una vettura originale Fiat 500. L’azienda tedesca dichiara che 5.000 euro è il costo per ottenere la berlina adattata a triciclo. 5.300 euro per la cabrio, omologazione regolare e immatricolazione comprese. Costi ai quali bisogna sommare l’acquisto dell’auto: il conto finale, quindi, è di circa 16.000 euro. Una spesa non indifferente, considerando che una normale minicar costa circa 9000 euro.

Nell’incertezza dell’acquisto, si possono considerare due aspetti:

  • sono soldi investiti non solo in una vettura iconica dal design particolare, ma soprattutto in sicurezza e in affidabilità di una vettura destinata a ragazzi molto giovani e ancora inesperti.
  • la conversione dell’auto è completamente reversibile, quindi quando i ragazzi diventano maggiorenni, l’auto può essere riportata al suo stato originale.

Lascia un commento